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Calendarietti barbiere

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IL CALENDARIETTO NELLA STORIA 

Il calendarietto illustrato e profumato venne essenzialmente introdotto (a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando venivano riprodotti con la tecnica della cromolitografia) dai produttori di creme, saponi e profumi con lo scopo di fare pubblicità ai loro prodotti. L’iniziativa venne poi diffusa a livello massiccio tra i barbieri, che lo regalavano a Natale ai clienti che lasciavano loro la mancia di fine anno. Dapprima sui calendarietti venivano raffigurati grandi personaggi, divi e stelline del cinema. Però è solo dagli anni Cinquanta che le dive erano ritratte in versione osé, generalmente in una castigata tenuta balneare; per cose più spinte, come ragazze con addosso solo la biancheria intima bisognerà aspettare ancora diversi anni. Per rendere ancora più discreta la cosa, il calendarietto era in genere contenuto in una bustina tipo quella che si usava per vendere le sigarette sciolte. Questo però non impediva di scatenare nei maschi del tempo, complice anche un intigrante profumo di borotalco di cui i calendarietti erano impregnati, le fantasie più ardite. Diversi di coloro che oggi sono sulla sessantina di anni ricorderanno anche di aver preso qualche scappellotto per aver trafugato il calendarietto dal portafoglio di papà o per essere riusciti a farsi dare un calendarietto dal barbiere.

Sono tutti segni di come il costume si sia evoluto nel tempo; ed oggi – dove immagini di ogni tipo circolano liberamente – è simpatico ricordare come sia bello anche sognare.

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