Grafica e creazione loghi: 5 consigli per un buon risultato

Creare logo

Logo ed immagine d’impresa: la parola d’ordine è riconoscibilità

Il logo è quanto di più strettamente correlato all’immagine di un’azienda. Un buon brand permette di essere riconosciuto a colpo d’occhio. Per quanto la creatività e l’originalità sono fondamentali per ottenere il risultato, i parametri più tecnici sono fondamentali per fare la differenza. Nella grafica pubblicitaria dobbiamo sempre fare scendere a patti creatività e originalità con specifiche tecniche e regole. Un logo che risulta stupendo nell’insegna e nelle brochure, può non essere riconoscibile in timbri e fax. Un marchio meraviglioso sul sito web potrebbe essere completamente inidoneo ad una marcatura laser. Carta intestata perfetta, biglietti da visita Ok, e poi bisogna inviare il logo perché parteciperemo ad una fiera o ad una manifestazione e… nelle loro brochure il tutto diventa poco riconoscibile. In questo articolo alcuni suggerimenti, molto legati al mondo tecnico e della fotolito, per non incappare in questi problemi.

Questione di (sapere il) colore

Premesso che l’uso di pochi (2)  Quando definiamo i colori che compongono un logo, dobbiamo fornire all’utilizzatore la possibilità di usarlo nelle varie applicazioni: per questo forniamo sempre le specifiche colore in quadricromia (per la stampa), in RGB (per il sito internet), in Pantone® (per la stampa monocromatica) e, se vogliamo, in RAL, scala usata per la realizzazione di vernici. Quest’ultima possiamo considerarla facoltativa, visto che ormai quasi tutti i colorifici miscelano i colori anche secondo le specifiche Pantone®.   colori pantone logo   manuale gafico ynalics

Il logo e le varianti di colore

Non sempre il logo può essere stampato a colori. Non possiamo obbligare i clienti a spendere il costo di una stampa laser a colori per riprodurre la grafica della carta intestata. E di certo non possiamo inventare un timbro a colori. Un buon marchio deve essere distinguibile anche se stampato solamente in nero… naturalmente secondo le specifiche che forniremo. Spesso la variane monocromatica è adatta anche ad essere riprodotta in bianco su sfondi scuri. Proponendo questa alternativa toglieremo dall’imbarazzo chi dovrà inserire il marchio su una foto scura. Inoltre, per pubblicazioni monocromatiche, questa versione è spesso adatta ad essere stampata in ogni colore. Immaginiamo che il cliente sponsorizzi una fiera. Il suo logo andrà in un libretto, e chi si occuperà della grafica dovrà essere in grado di stamparlo anche solo ad un colore.

Le sfumature

La sfumatura ormai è molto in voga nei marchi, principalmente per produrre una grafica tridimensionale. Se il vostro marchio ne prevede, realizzate sempre una versione senza sfumatura ed una monocromatica (vedi punto 2) che creino comunque un buon risultato.   grafica sfumature

Font della tagline

Alcuni marchi prevedono la possibilità già codificata di inserire uno slogan. Nella scelta del font è importante considerarne uno professionale. Migliaia di font gratuiti sono stupendi nei caratteri base, ma non prevedono caratteri utili per lettere accentate o legature. Così, se lo slogan dovesse essere modificato, il cliente non si troverà in difficoltà a farlo.

Grafica: dare vincoli o indicazioni?

Nella realizzazione dei manuali d’immagine spesso il grafico si trova a scrivere pagine e pagine su come non deve essere utilizzato il logo. Bene. Precisiamo sempre di non distorcerlo, di non farlo troppo piccolo, di non modificarlo. Perfetto. Ma dobbiamo prevedere sempre di dare indicazioni di come utilizzarlo in un determinato contesto. In questo modo, ad esempio, se stampato su sfondo scuro sarà sempre bianco, se sarà molto piccolo non conterrà mai la tagline illeggibile. Forniamo sempre un numero di versioni adatto ad essere applicato su qualsiasi grafica. Così il logo sarà adatto ad ogni scopo e sempre riprodotto in maniera fedele.

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